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non è certa l'epoca del ritrovamento dei primi tartufi poichè le storie che si narrano, tramandate di generazione in generazione, sono spesso frutto di fantasie. Ma aldilà di qualsiasi leggenda è possibile trovarne tracce certe sin dalle civiltà greche e romane. Sembra addirittura che in Mesopotamia il tartufo fosse noto e ricercato già 3000 anni prima di Cristo.Quello che è certo è che in tutte le epoche il tartufo è sempre stato considerato cibo e condimento aromatico molto prezioso grazie alla sua rarità e al modo in cui nasce. Il tartufo si forma infatti attraverso un delicato processo di sovrapposizione di strati, ognuno dei quali assume particolari aromi ed odori a seconda del tipo di terreno e di stagione in cui nasce. L'intenso ed inconfondibile sapore del tartufo è proprio il risultato della somma di questi strati. Il Re dei Tartufi è sicuramente il tartufo bianco (tuber magnatum pico), di grossezza cospicua e forma più o meno irregolare, liscio sulla superficie, di colore cenerognolo-gialliccio con carne rosea o rossastra screziata di bianco. Ad esso assomiglia il tartufo bianchetto (tuber borchii vitt.), generalmente più piccolo e più regolare, di colore più pallido e meno pregiato. Tra i tartufi neri il primo posto spetta al tartufo nero pregiato (tuber melanosporum vitt.), anch'esso di notevoli dimensioni e forma più o meno regolare, di colore nerastro con carne bruno-rossastra macchiata di bianco e profumo molto persistente.
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